Scopri le nostre prossime uscite editoriali: una selezione di opere pensata per offrire ai lettori nuove prospettive, storie coinvolgenti e contenuti di qualità. Il nostro programma editoriale riflette l’impegno costante nella ricerca di autori, voci e progetti capaci di ispirare, emozionare e stimolare la riflessione. Ogni nuova pubblicazione nasce da un attento lavoro di selezione e cura editoriale, con l’obiettivo di proporre libri che lascino un segno e accompagnino i lettori in esperienze di lettura autentiche. Nelle prossime settimane e nei prossimi mesi il catalogo si arricchirà di nuovi titoli, appartenenti a generi e collane differenti, pensati per soddisfare interessi e sensibilità diverse. Dalla narrativa alla saggistica, passando per opere dedicate alla crescita personale, alla cultura e all’attualità, ogni uscita rappresenta un nuovo tassello del nostro progetto editoriale. Ti invitiamo a seguire il calendario delle pubblicazioni per rimanere aggiornato sulle date di uscita, conoscere gli autori e scoprire in anteprima tutte le novità in arrivo.
Sottovuoti di memoria – Alberto Lovisolo
Alberto accompagna in parallelo due lutti ravvicinati: la morte del padre, storico tassista di Torino, e quella della madre, malata di tumore, di cui segue passo passo la diagnosi, il ricovero in hospice e la sepoltura. Attorno a questo nucleo si apre una costellazione di racconti brevi che risalgono le generazioni: la nonna Grazia, triestina, sposata a un ferroviere fascista dopo un amore mancato con un musicista jazz emigrato in America; il nonno Vigio, la cui “camicia nera” si intreccia con l’8 settembre 1943; lo zio Italo, ex marinaio, pugile e operaio vissuto tra Trieste, l’Australia e Torino; la cugina Anna, cresciuta in Australia, che torna a vegliare la zia malata. Il protagonista è un uomo sulla soglia dei sessant’anni, divorziato, accompagnato dal gatto Amorino e da un figlio, Lorenzo, con cui il rapporto padre-figlio ripete e rovescia quello vissuto con il proprio padre. Il libro alterna scene quotidiane (la sveglia all’alba, Instagram, il ping-pong, il calcio di quartiere, il tifo per il Torino) a incursioni nella memoria storica familiare e a episodi onirici (un sogno ricorrente in cui torna a scuola dalla propria maestra elementare).
L’uomo che venne avvelenato nove volte – AA. VV.
Quella del racconto è un’arte. La brevità, che per convenzione viene associata a questa pratica letteraria, non è un aiuto alla stesura, come forse ancora qualcuno crede, ma un elemento che rende la forma-racconto delicata come un cristallo. Scrivere un racconto è un lavoraccio, è una scommessa che richiede concentrazione somma e un istinto narrativo non comune, poiché come è noto, questo prezioso oggetto letterario, anche per il fatto di essere ‘piccolo’, non tollera sbavature e rende visibile anche il minimo errore stilistico. È partito da questa premessa il corso “L’arte del racconto” che ho tenuto per un ristretto e selezionato numero di persone il cui requisito fosse quello di avere già alle spalle una consolidata esperienza editoriale o di scrittura. L’obiettivo del corso non era soltanto quello di rinverdire alla squadra, composta di nove partecipanti, i capisaldi della ‘forma racconto’, ma puntava a un traguardo più ambizioso, quello di spingere ognuno dei nove a produrre in proprio un racconto che avesse la stessa premessa di base, vale a dire un incipit proposto dal docente. Ma a questo vincolo se ne aggiungeva un secondo, e diverso per ogni penna: a ogni autrice o autore, infatti, è stato assegnato un genere o un orientamento formale da rispettare, dal gotico urbano al distopico, dall’umoristico al surreale, e via così per nove varianti. Ne è nato un lavoro antologico che appare come un caleidoscopio iridescente di voci e di stili, la cui varietà estetica e formale è amplificata, paradossalmente, dalla presenza dello stesso personaggio e dalla partenza dallo stesso prologo.
Il commissario Balbo Vol. 1 – Gabriella Garino & Massimo Francinetti Bressy
Torino è una città elegante e riservata, fatta di grandi viali, palazzi sabaudi, nebbie improvvise e portoni che sembrano custodire più segreti delle persone che li attraversano. Dietro la facciata ordinata della città esiste però un’altra Torino: quella delle storie mai rac-contate, dei delitti dimenticati, delle scomparse senza risposta e delle verità che qualcuno ha avuto interesse a seppellire. È in questa città che si muove il commissario Balbo, un poliziotto vecchio stile, ormai lontano dai metodi delle nuove generazioni. Non ama la tecnologia, diffida degli algoritmi e preferisce una conversazione davanti a un caffè, un’osservazione fatta al momento giusto, una passeggiata nei luoghi del delitto. Crede ancora che per risolvere un caso sia necessario conoscere le persone, ascoltare i silenzi e soprattutto capire la città.
Osteria N.1 – Ciro Lubrano
Trentuno storie, una al giorno per un mese intero. L’autore ci racconta del suo lavoro, partendo da quando giovanissimo a Procida faceva il cameriere quasi dappertutto fino agli ultimi anni, post pandemia. Nelle storie c’è lui, oste e affabulatore, ma ci sono anche le vite di chi ha incontrato dentro e fuori le mura dei locali che ha gestito, o in quelli dove ha solo lavorato. Quando non hai solo passione per quel lavoro ma anche una innata curiosità per tutto quello che “ci gira intorno”, allora si fa in fretta ad accumulare ricordi, testimonianze, avvenimenti strani. Tantissimi si perdono per strada e molti non hanno le carte in regola per diventare racconti, per poterne scriverne. L’urgenza di raccogliere almeno quelli più significativi nasce da questo: dalla paura che si perdano tanti di quei ricordi a cui, tutto sommato, l’autore è molto legato. Trentatré racconti, compresi due monologhi che lui stesso recita in giro un po’ ovunque, nelle cantine, nelle fiere, nel suo locale e in quelli dei suoi amici. Protagonisti bizzarri, strani, varia umanità che gravita nel mondo del vino, venditori improvvisati, clienti saputoni, amici degustatori e produttori amici.
Due facce della fortuna – Elena Mignola
Mara e Giò si raccontano in prima persona, soprattutto attraverso ciò che pensano. La loro vita cambia radicalmente da un momento all’altro, quasi sempre soltanto a causa della fortuna avversa o contraria, tanto da poter affermare che i nostri protagonisti vivono in realtà tre vite in una. Diverso è anche il luogo dove risiedono, prima nell’affascinante Torino, poi a Sestri Levante, trionfo di mare e bellezza. Mara e Giò, con i loro sentimenti puri, sanno combattere le difficoltà senza fare troppi calcoli, mantenendo, il più delle volte, uno spirito positivo e in fondo rimanendo se stessi. Quella che, a prima vista, può apparire come una romantica storia d’amore tra le due voci narranti è in realtà un percorso di crescita interiore, in un mondo contemporaneo descritto come troppo veloce e pieno di solitudini.
Orizzonti di Viaggio – Alberto Taverna

Il libro esplora due luoghi esotici che, in modo diverso, appartengono all’immaginario collettivo, attraverso gli occhi dell’autore, approdato nell’isola di Reunion alla ricerca di un sogno personale, affrontare la gara di ultra trail più difficile al mondo, il Gran Raid de la Réunion, 170 km in mezzo a foreste, guadi, canyon e luoghi impenetrabili. Raggiungere i sogni non è mai facile, così l’esperienza sportiva diventa un viaggio interiore alla ricerca delle proprie radici e della propria famiglia, attraverso l’incontro con una natura straordinaria, selvaggia, a volte inaccessibile e la cultura creole, fatta di incroci e meravigliose mescolanze. Il viaggio e la gara si ripeteranno più volte, anche se il primo viaggio, fatto durante il COVID con i due giovani figli, protagonisti e testimoni dell’avventura resta un momento mitico di estrema libertà in un momento in cui il nostro mondo ripiegava su sé stesso. Nel corso dei vari viaggi vi sono stati molti incontri e molti momenti di riflessione che sono il secondo livello di narrazione, il viaggio esterno si riflette in un viaggio interno dell’autore alla scoperta delle proprie radici emotive. Il lettore verrà accompagnato seguendo il ritmo delle lunghe camminate a esplorare alcuni dei luoghi più belli e selvaggi del pianeta con l’intento di trasmettere la meraviglia e la sorpresa dell’autore. Tutto ciò che è descritto è realmente accaduto e le persone narrate sono reali, così come gli ambienti e i paesaggi.
Due tre storie con amore – Luciano Sartori

Luoghi della natura, acqua, terra e piante, che si animano e trasmettono emozioni e pensieri pregnanti fin nelle radici dell’essere. L’autore vi si immerge completamente, con semplicità, senza nascondersi, incontrando per strada l’arte che ben si accompagna e arricchisce la conoscenza della vita e la Storia dell’uomo. C’è anche la storia dell’Autore, quando al centro della sua vita mette Dio.
L’architetto del male – Walter Palmero

Torino non è solo una città di pietra e rigore sabaudo; è il vertice supremo di geometrie segrete in cui il Bene e il Male si specchiano per definirsi. Divisa tra la collina e il fiume, respira attraverso una doppia anima sospesa tra la luce della magia bianca e l’abisso della magia nera. Quando una serie di macabri omicidi rituali insanguina il selciato all’alba, l’intera città sembra trattenere il fiato. I corpi delle vittime vengono fatti ritrovare in luoghi chiave, disposti secondo precise simmetrie esoteriche e marchiati sul dorso della mano con una parola incisa nel sangue: “LIVED”. La commissaria Barbara Castimonte decide di rompere l’isolamento di Alessandro Helmant, ex antropologo forense ritiratosi tra le montagne. Mentre i due cercano di decifrare i simboli di questa scellerata messa in scena, un quarto brutale delitto scuote il centro storico. Helmant comprende allora la verità più terribile: l’acronimo “LIVED” non è un enigma per la polizia, ma un richiamo a un dossier del passato, legato a un tragico errore giudiziario. In un labirinto di ombre barocche e colpe inconfessabili, Helmant dovrà affrontare l’architetto del male prima che il rituale giunga al suo compimento.





