Giulia Olmi

A 19 anni il lavoro dei sogni fa capolinea alla mia porta. E così… un susseguirsi di viaggi meravigliosi segna i miei ultimi otto anni. Ho accompagnato gruppi di viaggiatori entusiasti alla scoperta di alcuni tra i luoghi più incredibili del nostro pianeta. Ma a volte la vita, si sa, si diverte a fare brutti scherzi. Il Covid19 ci ha costretti nel perimetro domestico, ma anche in quel tempo sospeso è successo qualcosa. C’è stato il tempo di osservare, di dedicare il giusto tempo ad ogni cosa, di ricordare. Continuavo a fissare Agata, la mia amata cagnolina, unica ignara e felice creatura della casa, pensando a una buffa chiacchierata di qualche tempo prima con papà. Parlavamo di Agata e Jack, l’altro pelosone, e lui d’un tratto mi sussurra: “Il loro unico difetto è che se ne vanno via troppo presto. Dovrebbero restare per sempre con noi”. Il resto l’hanno scritto la quarantena forzata e il mio cane, l’anagramma del mio cuore.

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